27.6.14

I FIGLI DELLE STELLE - CANNES 2014


Audrey Tritto with Rosario Dawson


Il festival del cinema di Cannes e' un momento dell'anno che da sempre mi mette agitazione perché' il solo pensiero di partecipare agli eventi più' patinati del “mondo:, in uno dei  luoghi piu belli del “mondo”, dove si sfoggiano gli abiti piu’ scintillanti del “mondo”, con le star più importanti del “mondo”.........mi fa sentire sempre..... troppo inadeguata.

Il solo pensiero, nonostante tutta l'autostima di cui una persona sana di mente puo' essere dotata, mette se stessi di fronte a uno specchio in cui, i riflessi che appaiono, sono sempre troppo e poco scintillanti rispetto a quelli che si potranno  ammirare e, per questo, fanno sentire chiunque insicuro.

Nonosante tutto li’ fuori c’e’ l'olimpo e “l'essenza” del cinema e, le emozioni fanno di questa forme d’arte l’espressione piu’ diretta e piu’ immediata, e questo rende il momento simile ad un shock elettrizzante.

Cosi’, tornati ad organizzare se stessi per un evento cosi’ importante si scopre che c'è sempre qualcosa da migliorare, da rifinire:  il trucco, i capelli, il vestito, gli accessori, tutto diventa una sorta di “fitting test” di un film che non si gira su un set o su una passerella delle fashion week,  ma in una Cannes vera che, come sempre,  e' piena di idee e vitalità come nessun altro luogo al mondo. 




Forse c’e’ anche qualcosa di piu', qualcosa di magico che si puo' percepire parlando con loro: le stelle, "le star " hollywoodiane che, nonostante siano costrette a fare le dive (anche perché lo sono), qui a Cannes hanno un modo di presenziare ai party in modo differente da quello che hanno a Hollywood o quando promuovono i loro film.

Qualsiasi termini utilizzi per indicare quest' atteggiamento, sicuramente non riuscirei a trovare le parole, ma certamente e’ evidente che lo fanno con una serena euforia e con una maggiore partecipazione, come se sentissero Cannes come il luogo “delle stelle”,  dove indipendentemente dal ruolo, ci si puo’ sentire simili tra simili, in un luogo “altro da hollywood” di una Francia “esotica” che annulla la competizione per lasciare spazio al piacere di una “Dolce Vita” alla francesce.

Sembra che i “figli delle stelle” sentano l' imprinting dei loro padri Hollywoodiani, e come loro, che li hanno frequentati nel passato, sembrano vivere i luoghi  con un “istinto primordiale” che fa sentire il momento importante.

Sara'  la differenza di stile, di paesaggi, di sapori e profumi, sarà' perché l'Europa e sempre l'Europa, sara' perche la Francia con il suo allure e il suo glamour chic rende tutto diverso, ma sicuramente lo spettacolo di vedere tutte queste star insieme al top del loro splendore rende Cannes unica e inimitabile.

Fra tutte le feste, quella di Vanity Fair e’ forse stata quella piu’ indicativa, poiche’ si e’ svolta a l’Hotel du cap Eden Roc, un luogo mitico per il festival del cinema di Cannes, che ha visto passare star come Rofolfo Valentino, Charlie Chaplin, Fred Astaire, Marlene Dietrich, Gary Cooper, Jhon Waybne, Orson Wells, Rita Hayworth, Frank Sinatra, Liz taylor, fino ad arrivare ai piu’ grandi del cinema di oggi  e senza dimenticare i Picasso i Chagalle o i Churchill o i Kennedy.

Il luogo e’ mozzafiato, degno di un set hollywoodiano, ma soprattutto pieno di storia che si sente ad ogni passo che si fa sulla sua balconata che affaccia sul mare. La sua bellezza e’ nella sua magia: ti affacci per ammirare il panorama al tramonto, e la bellezza che ammiri ti da’ la sensazione di essere in un film….poi ti giri per sorseggiare il tuo champagne e affianco ti ritrovi Harrison Ford, o Julianne moore o Sylvester Stallone, Adrien Brody, Mel Gibson, Jason Statham, Wesley Snipes, Arnold Schwarzenegger, Dolph Lundgren, con cui puoi parlare tranquillamente di cose normali come se realmente fossimo tutti su un set di un non ben decifrato film.

Cosi’ come e’ stato allo stesso modo inebriante la serata dell’Amfar con un magica Sharon Stone, o uno splendo Jhon Travolta o un scintillante Leonardo di Caprio.

E’ magico, e’ inebriante !!! Poter vivere questi momenti per il solo piacere di viverli da’ un’ebbrezza che non si puo’ spiegare, ma fa star bene per il solo piacere degli occhi,  vivere in un film senza il film: questa e’ la magia  dei “figli delle stelle”.

Arnold Schwarzenegger with Audrey Tritto

Arnold Schwarzenegger

Audrey Tritto with Aida Yespica

Audrey Tritto with Mel Gibson and Tiziana Rocca 







Audrey Tritto with Dolph Lundgren








































CONCHITA WURST SINGER EUROVISION 2014 WINNER







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