18.8.18

Culture of Tolerance - Street Parade 2018



Ogni  Paese in Italia e nel Mondo, ha una propria festa polare e religiosa, che normalmente si celebra nel periodo estivo dell’anno, in cui una processione fatta da migliaia o centinaia di migliaia di persone segue un elemento votivo che può essere una statua della divinità o del santo specifico della località in cui si celebra.


Il rituale che è più o meno lo stesso, alla fine aggrega la gente e l’unisce in un momento di festa e di  divertimento, risponde ad un chiaro istinto umano che è il bisogno “fisico” di incontrarsi, di unirsi, e di sentirsi uniti seppur nella propria individualità.


Nonostante si vivi, immersi per quasi tutto l’anno, nei propri percorsi di vita che spesso lasciano il mondo fuori dalla nostra sfera emotiva più gioiosa e divertente, il bisogno di socialità e di lasciarsi andare è sempre presente e vivo, e basta una scintilla per farlo venir fuori nelle forme più disparate e divertenti.

E ad ogni latitudine ed a ogni longitudine, la processione, il corteo, il percorso è un elemento portante in cui “esserci” diventa fondamentale per sentirsi uniti e vivi.

Quest’anno ho partecipato alla Street Parade che si celebra il secondo sabato di Agosto a Zurigo, una festa dedicata alla musica Techno, forse la più grande festa al mondo del genere, che utilizza il linguaggo rituale  di una processione religiosa, dedicandola alla celebrazione della musica Techno, diventata negli anni un fenomeno sociologico di inaspettata portata numerica e sociologica.




Nonostante l’argomento musicale, difficile da digerire per tutti, è sorpendente vedere come una intera città e oltre un milione di persone, di ogni ceto sociale e di ogni età, si uniscano intorno a questa sfilata di carri musicali, e nella festa riescano a ballare al ritmo di 128 beat al minuto, senza che nessuno resti sorpreso o sconcertato da questo.



La Street Parade è un mix tra le parate allegoriche dei Carnevali italiani, le processioni religiose, e la celebrazioni di una felice divinità che è la musica “techno” , condita e realizzata in Swisse Style che soprende per il livello di divertimento e viste le reazioni felici della gente, che sorpende considerato lo stile di vita svizzero, molto sobrio rispetto al modo di vivere “mediterraneo”.



Il mio osservatorio speciale, è stato l’hotel Baur au Lac, l’hotel Luxury più importante di Zurigo che si affaccia con i suoi giardini, proprio sulla strada principale che costeggia il lago di Zurigo, e da dove si possono osservare le decine di carri musicali, attraversare la città in questo grandioso momento di festa.


La musica è forte, costante, battente e lo spettacolo è osservare queste decine di carri trainati da tir, che portano nel loro rimorchio carri discoteca, ognuno dotati di un “altare”consolle del super dj, circondato da centinaia di persone che, vestite nello stesso modo, celebrano il proprio “dio techno”. Il giardino dell’hotel Baur au Lac è comunque un luogo privilegiato, un oasi di libertà, paragonato al fiume umano intorno ai carri, in cui un servizio “all inclusive” offre i servizi che ho ritrovato nei courtesy paddock di formula uno, durante le gare di automobilisimo.




L’accesso è esclusivo e ci si ritrova circondati dall’elite svizzera che viene a festeggiare questo incredibile momento di festa nazionale, in un luogo in cui scorrono fiumi di champagne, e decine di cuochi sono occupati a realizzare qualsiasi prelibatezza per gli ospiti della loro struttura, che hanno pagato una cifra ragguardevole per poter godere di questo Brunch in riva al lago in festa.


Qui non esiste limite di età al divertimento, dal ventenne all’ottantenne ballano questa musica così trascinante come mai mi sarei immaginata, e pensare come tanta gente di ogni nazione, di razza e colore riesca a essere felice insieme, mi fa pensare che esista un modo per andare tutti d’accordo ed essere felici insieme nel mondo.






E’ questo era lo spirito con cui il 5 settembre 1992 Marek Krynski inizio la prima Street e chiamandola  "Dimostrazione d'amore, pace, libertà, generosità e tolleranza", e a cui parteciparono solo mille persone e due carri Lovemobles -  il nome dei carri che sparano musica Techno ad altissimo volume.

Quest’anno oltre un milione di persone e 28 carri Lovemobiles tutti uniti sotto la parola d’ordine che è stata “ Culture of Tolerance”. Vedere un fiume umano di un milione di persone che insieme, ballano e si divertono al suo della musica Techno, è veramente uno spettacolo unico, e soprattutto osservare come tutte le età si divertano intprno al suono di questa musica cosi “difficile“ da ascoltare, rende il tutto ancora più sorpendente e affascinante.


La Tribalità del beat e l’euforia delle persone forse fanno capire che, se riusciamo a lasciarci andare e abbiamo voglia di tuffarci nella vita, si dissolvono le differenze esplodendo in un mare di suoni e colori.

Questo è il segreto della Street Parade…. o forse è quello che io ho capito di lei!

See you the next Year!!

Thanks to Rabia and Daniel for this incredible experience.!!

Audrey Tritto  - www.audreyworldnews.com 






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