2019 | AudreyWorldNews fashion luxury lifestyle

6.12.19

Miami Art Basel 2019 - Surprise Me

Cajsa von Zeipel

ENGLISH EDITION - Surprise Me - Miami Art Basel 2019 

The trip to Miami for Miami Art Basel 2019 was a moment of reflection on my perception of art and what for me is Art in the new millennium in which we are immersed. Strolling through the thousands of works on display in this spectacular Miami convention center space, you realize how, after thousands of years of man's life on earth, the rules of the universe apply deeply even in this seemingly "unreal" world. Creations that are the result of minds and thoughts "reconverted" into physical objects to be observed, the more or less conventional imaginations of many brains and their creativity, compose an Art Basel 2019 that more than an art fair, appears as the real place where dreams, nightmares, fascinations, deviations of human thought add up according to cosmic laws, apparently inscrutable around the black hole of the word Art.


Fluid, variable, uncontrollable, often built on inner pain or on one's own obsessions, art is similar to human thought or perhaps it is human thought in the purest sense of the term, without social and religious limits and obstacles, which is "rendered" in more or less multimedia physicality. If I had to think of a universal law that can tell the story of art from its origins to the present day, I would say that art is "surprise", the ability to capture the viewer through any form of representation, which sets the object or installation in a mental place in which we identify it as special, surprising, reflective, emotional and that still shakes a part of our soul.






Art then as a place of "non-indifference", as a place of surprise, of space, which for different reasons brings us closer to that artificial intelligence whose algorithms are slowly invading our lives. Art is the activation of an "on/off" of the "surprise" effect, a parameter of our brain of which, in a certain sense, we still do not fully understand the reasons. The digital world, which in the meantime has prepared us to observe and see all that our mind can be capable of achieving, will soon perhaps be able to understand what our brains think could become art. This is perhaps the secret I have captured in this Art Basel 2019 that will leave its mark on me: it has made me reflect on what, applied to everything I observe, makes me say whether what I see is art for me or not. Of course I am nobody to say and understand, but the only element I can perceive when I dwell on an artistic composition, whatever its expressive form, is perhaps only that "Surprise me".



I can put everything in it, and as also in this Miami Art Basel, from Abba's record labels, to the banana sticking to Cattelan's wall, to the more or less dreamy installations of young dreamy artists, those who have come to admire this mental world of the world's creatives transformed into objects to buy and sell, come home with a single and incredible surprise effect, in which everyone has been able to elaborate and imagine what they wanted. Among these, I also understand the reasons of gallery owners or so-called "art dealers" who, for better or for worse, feed the creative market with their economies and act as a fuse for a fire that would perhaps have no reason to exist without them. After all, they are the reason for this spectacular staging, in which they invest for a personal benefit but at the same time they allow you to enjoy all these works in a single container. 

Miami Art Basel is a museum of the near future, a place of the "next past", a "non" museum that is the becoming of our time. Just as the stars, in our solar system, attract and repel each other with parabolic trajectories managed by the force of gravity, the artists of Miami Art Basel vibrate in a dissonant way, in a universe where Miami is the real black hole on which to capture with the electromagnetic force of imagination. Big and small artists, who like stardust aggregate in side events connected to the Art Week, compile this incredible "surprise me" that is probably the key to the whole and that will probably soon be replaced by creative, self-thinking machines that will build the new art forms of the future.


And then, what’s going to matter most? The artist’s idea or the algorithm of a software capable of thinking by replicating our imagination? Who will decide what is art? A statistic, some art critics, or a social click? And how are we going to check if that art we see is real or not-human? If the author is a machine or a thought of a madman, or a true creative? I don't have the answers and I don't want to find them and so, as art is born from a mystery that is our mind and materializes in something physical and transitory, I think that the "Surprise Me" is perhaps the only rational element that justifies its presence. Through art we are able to go beyond ourselves and project ourselves into a virtual space that in the future will merge with the digital one, and perhaps only then will we return to excite ourselves by returning to a cave, by the light of a flame, drawing on the rock with a piece of coal. From the caves in the mountains of Kalimantan, Borneo, the prehistoric art galleries with their drawings from 40 thousand years ago show that man needs art and art lives with it.   

See you next year

ITALIAN EDITION -  Il viaggio a Miami per l'Art Basel 2019 è stato un momento di riflessione sulla mia percezione dell’arte e su cosa per me è Arte nel nuovo millennio in cui siamo immersi. Passeggiando fra le migliaia di opere esposte in questo spettacolare spazio del convention center di Miami, ti rendi conto di come, a distanza di migliaia di anni di vita dell’uomo sulla terra, le regole dell’universo valgono profondamente anche in questo mondo apparentemente “irreale”Creazioni che sono frutto di menti e di pensieri “riconventiti” in oggetti fisici da osservare, le immaginazioni più o meno convenzionali di tanti cervelli e della loro creatività, compongono un Art Basel 2019 che più che una fiera dell’arte, appare come il luogo vero cui i sogni, gli incubi, le fascinazioni, le deviazioni del pensiero umano si sommano secondo leggi cosmiche, apparentemente imperscrutabili intorno al buco nero della parola Arte.


Fluida, variabile, incontrollabile, spesso costruita sul dolore interiore o sulle proprie ossessioni, l’arte è simile al pensiero umano o forse è il pensiero umano nel senso più puro del termine, senza limiti ed ostacoli sociali e religiosi, che si “renderizza” in fisicità più o meno multimediali. Se dovessi pensare ad una legge universale che può raccontare l’arte dalle sue origini ad oggi, io mi sentirei di dire che l’arte è “sorpresa”, capacità di catturare l’osservatore attraverso una qualsiasi forma di rappresentazione, che colloca l’oggetto o la installazione, in un luogo mentale in cui noi lo identifichiamo come speciale, sorprendente, riflessivo, emotivo e che comunque scuote una parte del nostro animo.

L’arte quindi come luogo della non “indifferenza”, come luogo della sorpresa, dello spazio, che per ragioni diverse ci avvicina a quella intelligenza artificiale i cui algoritmi piano piano stanno invadendo le nostre vite. L’arte è l’attivazione di un “on/off” dell’effetto “sorpresa”, un parametro del nostro cervello di cui, in un certo senso, ancora non ne comprendiamo a fondo le ragioni. Il mondo digitale, che intanto ci ha preparato a osservare e a vedere tutto quanto la nostra mente possa essere capace di realizzare, a breve forse riuscirà a comprendere quello che secondo i nostri cervelli potrebbe diventare arte. E’ questo forse è il segreto che ho colto in questa Art Basel 2019 che mi lascerà il segno: mi ha fatto riflettere su ciò che, applicato a tutto quello che osservo, mi fa dire se quello che vedo è per me arte o no.

Certo io non sono nessuno per dire e capire, ma l’unico elemento che riesco a percepire quando mi soffermo su una composizione artistica, qualsiasi sia la sua forma espressiva, è forse solo e soltanto quel “Surprise me”In essa posso metterci di tutto e come anche in questa Miami Art Basel, dalle etichette dei dischi degli Abba, alla banana adesivata al muro di Cattelan, alle installazioni più o meno oniriche di giovani artisti sognatori. Chi è venuto ad ammirare questo mondo mentale dei creativi del mondo, trasformatosi in oggetti da comprare e da vendere, torna a casa con un solo e incredibile effetto sorpresa, in cui ognuno ha saputo elaborare e immaginare quello che ha voluto.
Fra queste capisco anche le ragioni dei galleristi o dei cosiddetti “mercanti d’arte” che, nel bene o nel male, alimentano con le loro economie il mercato dei creativi e fanno da miccia di un fuoco che senza di loro forse non avrebbe più motivo di esistere.

In fondo sono loro la ragione di questa spettacolare messa in scena, in cui loro investono per un personale tornaconto ma allo stesso tempo permettono di godere di tutte queste opere in un unico contenitore. Miami Art Basel è un museo del futuro prossimo venturo, un luogo del “prossimo passato”, un “non” museo che è il divenire del nostro tempo. Così come le stelle, nel nostro sistema solare,  si attraggono e si respingono con traiettorie paraboliche gestite dalla forza di gravità, gli artisti di Miami Art Basel vibrano in maniera dissonante, in un universo in cui Miami è il vero buco nero su cui catturare con la forza elettromagnetica della fantasia. Grandi e piccoli artisti, che come polvere di stelle si aggregano in side events collegati all’art Week,  compilano questo incredibile “surprise me” che è probabilmente la chiave del tutto e che probabilmente a breve verrà sostituito da macchine creative, autopensanti, che costruiranno le nuove forme d’arte del futuro.

E allora cosa conterà di più? L’idea dell’artista o l’algoritmo di un software capace di pensare replicando la nostra immaginazione? Chi deciderà cosa è arte? Una statistica, dei critici d’arte, o un click di un social? E come faremo a controllare se quell’arte che vediamo è vera o non umana? Se l’autore è una macchina o un pensiero di un folle, o di un vero creativoNon ho le risposte e non le voglio trovare e così, come l’arte nasce da un mistero che è la nostra mente e si concretizza in qualcosa di fisico e transitorio, penso che il “Surprise Me” sia forse l’unico elemento razionale che ne giustifica la sua presenza.

Attraverso l’arte riusciamo ad andare oltre noi stessi e a proiettarci in uno spazio virtuale che nel futuro si fonderà con quello digitale, e forse solo allora ritorneremo ad emozionarci ritornando in una grotta, al lume di una fiammella, disegnando sulla roccia con un pezzo di carbone.
Dalle caverne nelle montagne del Kalimantan, nel Borneo, le gallerie d’arte preistorica, con i loro disegni di 40 mila anni fa dimostrano che l’uomo ha bisogno dell’arte e l’arte vive con esso.  

Ci vediamo L’anno prossimo

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13.10.19

Monte Carlo Gala for The Global Ocean 2019 - World record of 26 Million for the Global Ocean Protection

The Prince's embrace with Milutin Gatsby - Global Fundraising Prince Albert II of Monaco Foundation

Montecarlo Gala for The Global Ocean 2019 
is one of its priorities, and its awareness is growing and around the world the protest of the new generations to act in this direction is rising, the Prince Albert II of Monaco Foundation shines for its great foresight that sees it as the undisputed leader of the protection of the oceans. The magnificent evening Montecarlo Gala for The Global Ocean 2019 in which the lightness of the event was celebrated in the depths of a magnificent icy sea bed, developed into a marathon of solidarity that this year reached the record of 26 million euros collected in a single night.



Guests of Monte Carlo Gala for the Global Ocean 2019
The magnificent goal achieved by Prince Albert II of Monaco with his foundation is memorable, and behind this feat there is always the unwearying work that Milutin Gatsby, the fundraiser of the foundation, has managed to achieve, a result that can hardly be equalled on a planetary level in a single night. If the imposing celebratory machine succeeds in obtaining these results, then these events, that can bring the consciousness of mankind to an even higher level and respectful of the place where we share our existence with all living beings, are really welcome.
The incredible  Gala location
An evening worthy of being told, because even if its ritual is always repeated in a similar way, with the red carpet, the cocktail among the works of art and the jewels for the auction, the gala dinner, the stars, the millionaire auctions, and the rivers of champagne (I prefer "Rosé" Perrier Jouet), the red carpet is always a great emotion, a great dive into the sea of photographers waiting for you on the "blue carpet" as if only you were the queen of that moment. 

And a sea of images flows in my mind, as I find myself thinking about those hours spent freediving between a sea of sequins, tuxedos, smiles, jewelry, and beautiful women who compete to be more beautiful in front to any smartphone or camera intercepting their looks. It 's an amazing feeling to see beauty at the service of humanity that from all over the world is found here, in front of a Prince of other times, to celebrate something memorable that will remain in my heart.



And I'm not just talking about the stars and celebrities that have followed one another in the gala - from Nicole Kidman and Uma Thurman to Gwen Stefani, Andrea Bocelli and Kool & The Gang - but I'm referring also to the magical atmosphere built around an hypothetical world of ice in which guests found themselves, through an underwater path dug into tunnels of ice, leading to the beautiful transparent room of the gala. All around, raising their eyes to the sky, huge blocks of melting ice, even the tables of the dinner had blocks of ice in the middle, and in the center of the room, stood out in its imposing decadent image of its melting, the power of a melting ice candlestick to symbolize the seriousness of the moment we are living in the Planet. A beautiful scenographic choice, worthy of a set of a Hollywood movie, built to make live from within and to deeply understand what the world is experiencing with the melting of the ice, and at the same time a nice way to make people reflect on what we could do to avoid it.
Audrey on the submarine tunnel to the gala
When the first glass of Champagne began to take effect and the evening took off, the first auctions started, including the one for the Arctic expedition with Prince Albert, which perhaps more than any other I would have liked to win, and a sequence of exceptional pieces such as the electric motorcycle, the royal dinner at the palace of Versailles, iconic cars, jewels, works of art, and weeks on luxurious super yachts and in dreamy residences. An incredible burst of red lights flashing inside the large hall, indicating the rises on each offer, at the end of the evening decreed the record of 26 million euros that was reached this year, thus collecting another record for the Prince Albert II of Monaco Foundation and for its fundraiser Milutin Gatsby.


The Prince's embrace with him on stage is emblematic of the affection they both place in each other's work and the sign of deep gratitude and mutual friendship, reminding me of the final scene in the movie with Tom Cruise "Jerry Maguire" in which there is the final embrace between Cuba Gooding Jr. and Cruise, that in a single moment tells everything that words cannot say and that means poetry and values in which to believe. I was surprised by the performance of Gwen Stefani who on stage turned out to be a woman full of power and exceptional energy, I was so close to her that I could see in her eyes the strength of a woman who offered herself with her band and her body of dance with a power that I have seen a very few times on stage.

Gwen Stefani on stage of Monte Carlo Gala for the Global Ocean
The moment when the Prince presented an award to the great actor, director and philanthropist Robert Redford, who on stage spent the value of his voice on the cause of the oceans, was a great emotion, and seeing that icon of the cinema there, in front of me, talking about the future of humanity and the protection of nature, while the images of his immense career were flowing on the screens, was for me very touching. In the end, I can say that I am lucky because I was able to meet both the great Gatsby who made the history of cinema and of real life. Robert Redford was the first actor to make the character of Scott Fitzgerald's book famous, just as Di Caprio did for the new generations, and to be able to see him together with the other Gatsby, MIlutin, who in real life, is helping with his commitment so many philanthropic works, made me think that behind the character of Fitzgerald there is a magical aura that strikes those in one way or another, and brings with it a value that makes both unique in their kind.

Robert Redford on stage - "this maybe is our last chanche to save the planet"

Milutin Gatsby is not only the fundraiser of Prince Albert of Monaco's Foundation, but also of other Foundations, such as those of  Amfar, Madonna and DiCaprio; and perhaps the moment when Gatsby's cufflinks were auctioned, just the ones of Di Caprio's movie, is emblematic. While the images of the presentation of the bids were running, I could not help but think that thanks to Milutin Gatsby, the Great Gatsby by DiCaprio and Redford were able to join together at the service of the Albert of Monaco Foundation. I can say that I have seen all three of them united for this mission, and sincerely I have something great to carry in my basket of good memories. I had the honor to attend the most beautiful show in the world for the preservation of the oceans, and I experienced the most emblematic moment of this year, and this is a gift that, as a well known advertisement says, "is priceless".

Nicole Kidman on stage 


As well as Robin Thicke's performance at the end of the evening, in the after party at the Monte Carlo Casino, in which Robin led all the guests to the end, making them dance to the rhythm of the legendary songs that made him famous. When the heels of my YSLs asked me to stop, I decided to listen, and so, together with them, while I was crossing the square of the Casino lit up by the lights of the evening, I walked in my gown in the streets of the garden near to the Buddha Bar to return to my suite at the Fairmont. I could not help but admire the spectacular scenery that stood before me, in the darkness of the night. Like big whales resting on the water, the lights of super yachts, made me think about the magic of this world that we are compromising, and being able to think that even a party can do something for this mission, makes me go to bed happy to have been there...

Uma Thurman on stage 
Then, Monte Carlo is just magical and its nocturnal, inexplicable charm has always given me moments of happiness. A dreamy night, unforgettable, too short to be lived.!!!

Audrey Tritto
www.audreyworldnews.com

Audrey selfie with Andy Garcia - Hollywood Star


Montecarlo Gala for The Global Ocean 2019


Nel momento in cui il mondo ha preso coscienza che salvaguardare il pianeta, è una delle priorità e cresce la sua consapevolezza e, in giro per il mondo sale la protesta delle nuove generazioni per agire in questo senso, la fondazione Pince Albert II° Of Monaco brilla per la sua grande lungimiranza che lo vede leader indiscusso della protezione degli oceani.


La magnifica serata di gala Montecarlo Gala for The Global Ocean 2019 in cui, la leggerezza dell'evento è stata celebrata nella profondità di un magnifico fondo marino ghiacciato, si è sviluppata in una maratona di solidarietà che quest'anno ha raggiunto il record di 26 milioni di euro raccolti in una sola notte.


Il magnifico obiettivo raggiunto dal Pince Albert II° Of Monaco con la sua fondazione è memorabile, e dietro questa impresa c’è sempre l'instancabile lavoro che Milutin Gatsby, il fundraiser della fondazione, è riuscito a raggiungere un risultato che difficilmente potrà essere eguagliato a livello planetario in una sola notte.


Se la imponente macchina celebrativa riesce ad ottenere questi risultati, allora ben vengano questi eventi che possono portare la coscienza dell'umanità' ad un livello ancora più alto e rispettoso del luogo in cui con tutti gli esseri viventi condividiamo l'esistenza.


Una serata degna di essere raccontata, perché' anche se il suo rituale si ripete sempre simile, con il red carpet, il cocktail fra le opere d'arte e i preziosi per l'asta, la cena di gala, le star, le aste milionarie, e i fiumi di Champagne ( io preferisco "la piscine di rose'" Perrier Jouet ) , il red carpet è sempre una grande emozione, un grande tuffo nel mare dei fotografi e che ti attendono sul suo "blue carpet" come se solo tu fossi la regina di quel momento.


Un mare di immagini scorre nella mia mente, mentre mi ritrovo a ripensare a quelle ore passate in apnea tra un mare di lustrini e paillets, smoking, sorrisi, gioielli, e meravigliose donne che fanno a gara ad essere più belle davanti a qualsiasi smartphone o telecamera che intercetti i loro sguardi. E’ una sensazione strabiliante vedere il bello al servizio dell’umanità che da tutto il mondo si ritrova qui, davanti ad un Principe di altri tempi, a celebrare qualcosa di memorabile che resterà nel mio cuore.


E non parlo solo delle stars e delle celebrities che si sono succedute nel gala da Nicole Kidman and Uma Thurman a Gwen Stefani, Andrea Bocelli, Kool & The Gang, ma quanto e soprattutto per la magica atmosfera costruita intorno ad un ipotetico mondo sottomarino ai poli, in cui gli ospiti si sono ritrovati, attraversando un percorso sottomarino scavato in dei tunnel, che conduceva alla meravigliosa sala trasparente del gala.


Tutt’intorno, alzando gli occhi al cielo, immensi blocchi di ghiaccio in scioglimento, i tavoli della cena avevano blocchi di ghiaccio al centro tavola e, al centro della sala, svettava nella sua imponente immagine decadente del suo scioglimento, la possanza di un candelabro di ghiaccio a simboleggiare la serietà del momento che stiamo vivendo nel pianeta.


Una bella scelta scenografica degna di un set di un film hollywoodiano costruita per far vivere dal di dentro e per far comprendere profondamente quello che il mondo sta vivendo con lo scioglimento dei ghiacci, e allo stesso tempo un bel modo di far riflettere su quello che potremmo fare per evitarlo.


Quando ormai il primo bicchiere di Champagne ha iniziato a fare effetto, e la serata e’ decollata, sono partite le prime aste fra cui la spedizione artica con il principe Albert II° Of Monaco, che forse più di tutte avrei voluto vincere, e una sequenza di pezzi eccezionali come la Electric DaVinci motorcycles, il Royal dinner alla reggia di Versailles, auto iconiche, gioielli, opere d’arte, e settimane in un luxury super yatch e in residenze da sogno. Una raffica incredibile di luci rosse che lampeggiavano all’interno della grande sala, ad indicare i rialzi su ogni offerta, hanno decretato a fine serata il record dei 26 milioni di euro a cui si è arrivati quest’anno, raccogliendo così un altro record per la fondazione Prince Albert II di Monaco e per il suo Fundraisier Milutin Gatsby.


L'abbraccio del Principe con Lui sul palco è emblematica dell'affetto che entrambi ripongono nel lavoro dell'altro e il segno di una profonda gratitudine e amicizia reciproca, che mi ricordano quella scena finale del film con Tom Cruise "Jerry Maguire" in cui c’è l'abbraccio finale fra Cuba Gooding Jr., che in un solo attimo racconta tutto quello che le parole non possono dire e che significa poesia e valori in cui credere.


Sono stata sorpresa dalla performance di Gwen Stefan che sul palco si è rivelata una donna carica di potenza e di energia ecezzionale, ero cosi’ vicino a lei da poter vedere nei suoi occhi la forza di una donna che si è offerta al pubblico, con la sua band e il suo corpo di ballo, con una potenza che ho visto poche volte sugli stage che ho avuto di ammirare.


Toccante invece è stato il momento in cui il Principe ha consegnato un Award al grande attore regista e filantropo Robert Redford, che sul palco ha speso il valore della sua voce per la causa degli oceani, e vedere quell’icona del cinema li’, davanti a me, parlare di futuro dell’umamita’ e di protezione della natura, mentre sugli schermi scorrevano le immagini della sua immensa carriera, mi ha fatto emozionare tantissimo.


Posso dire di essere fortunata perché ho potuto incontrare tutti i grandi Gatsby che hanno fatto la “Storia del Cinema e della Vita vera”. Robert Redford è stato il primo attore ad aver reso celebre il personaggio del libro di Scott Fitzgerald, come cosi lo aveva reso celebre Leonardo Di Caprio per le nuove generazioni e, averlo potuti vedere insieme all’altro Gatsby, il MIlutin che nella vita vera, sta aiutando con il suo impegno tante opere Filantropiche, mi ha fatto pensare che dietro il personaggio di Fitzgerald ci sia un’ Aura magica che colpisce chi, in un modo o nell’altro, ne porta con se’ il valore che lo renda unico nel suo genere.


Milutin Gatsby infatti non e solo il fundraiser della Prince Albert II° of Monaco Foundation ma anche di altre fondazioni, come quella dell'Amfar e di Madonna e di Di Caprio,  ed è forse emblematico il momento in cui sono stati messi all’asta i gemelli di Gatsby, quelli del film di Di Caprio. Mentre scorrevano le immagini della sua presentazione all'asta, non ho potuto fare a meno di pensare che grazie a Milutin Gatsby, si siano potuti unire insieme i grandi Redford e Di Caprio al servizio della Prince Albert II° of Monaco Foundation.


Io posso dire di averli visti tutti e 3 uniti per questa missione, e sinceramente ho qualcosa di grande da portare dentro la scatola dei bei ricordi: ho avuto l’onore di assistere allo spettacolo più bello del mondo per la salvaguardia degli oceani, e ho vissuto il momento più emblematico di quest’anno, che non ha prezzo.


Come la performance di Robin Thicke a fine serata, nell'after party del Casino’ di Monte Carlo , in cui Robin ha condotto tutti gli ospiti fino allo stremo, facendoli ballare al ritmo delle sue mitiche canzoni che lo hanno reso celebre.


Quando i tacchi delle mie YSL mi hanno chiesto di smetterla, io ho deciso di ascoltarli, e cosi insieme a loro, mentre attraversavo la piazza del casino illuminata a giorno dalle luci della serata, mi sono incamminata in abito da sera nelle strade del giardino adiacente al Buddha bar per ritornare nella mia suite del Fairmont.


Non ho potuto fare a meno di ammirare lo spettacolare scenario che mi si presentava dinanzi, nel buio della notte. Come grandi balene a riposo sull'acqua, le luci dei Super Yatch, mi hanno fatto pensare alla magia di questo mondo che stiamo compromettendo e poter, pensare che anche una festa possa fare qualcosa per questa missione, mi fa andare a dormire felice di esserci stata.


Poi Monte Carlo è magica ed è inspiegabile il uso fascino notturno, che mi ha sempre regalato momenti di felicita'.




Una notte da sogno, indimenticabile, troppo breve da essere vissuta.
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6.10.19

Angels Above Milan Fashion Week SS 2020

Giorgio Armani fashion show SS 2020

ENGLISH EDITION - Milan Fashion Week ss 2020 tells the story of a junction between past and future in which new media have transformed the fashion week into a unique and fascinating set, in which Milan has become a film set of unimaginable size. Just as life is made up of sublime moments and theatrical ones, so fashion, with the power of social media, has reached a visual panorama in which it is difficult to follow a path. Just as in the sand it is impossible to see one's footsteps in the middle of a storm, so it becomes difficult to tell the story of a world that, in order to show itself and capture the attention, is playing it all out. 

Giorgio Armani fashion show SS 2020
It is then explained why the Circus of the historical families, of the Togni or the Barnum, has disappeared. In fact, there is no longer any need for it, because the desire to marvel has disappeared, because the clown or conjurer has been surpassed by those who, inside and outside the Dolce & Gabbana or Moschino or Gucci shows, are celebrated every year. 


Giorgio Armani fashion show SS 2020
The "sick world of fashion" that Gucci has been taking to the runway for years, from the operating room to the world of straitjackets, has self-improved in this collective madness experienced in the streets of Milan, where you can no longer distinguish the puppet from the doll, the style from courage. It is as if thousands of pages of fashion, detached from the force of the wind, have come to life freeing themselves from newspapers and social networks, to become alive in the streets of Milan, which, despite everything, seems once again to take in its hands the fate of world fashion.

Giorgio Armani fashion show SS 2020
A joyful chaos that filled the streets, in whose sky I saw angels flying. Giorgio Armani in his purity was able to show that angels exist and his ability to elaborate the concept of woman and beauty, makes him the Leonardo da Vinci of this world, so vulnerable to the power of the ugliness.


Audrey with Giorgio Armani and Maia Guarnaccia Ceo of Peter Pilotto
The lightness of the beauty of a great master of fashion can still give moments of great magic that soothe the mind. Modern angels, completely different, those told by Peter Pilotto, the English brand of the duo Peter Pilotto and Christopher De Vos, who paraded for the first time in Milan, after 12 years of catwalks in London.It took the intuition and courage of Maia Guarnaccia, the CEO of the English brand, to bring the brand into this new dimension in which the Italian origin of the designer Peter Pilotto showed how Milan is still the place of the beating heart of fashion paradise. 


Peter Pilotto fasione show SS 2020
Maia Guarnaccia strongly wanted their presence in Italy, and Peter Pilotto's duo brought an international, clean and light freshness of an Anglo-Saxon world that we Italians have always tried to imitate, in music as well as in entertainment in general, whether we like it or not. A great test of courage and creativity that has seen the Pilotto woman show along with the typical elements of digital printing that has always characterized the modernity of this brand, declined this time also in its male part, which in line with the new modern feeling, can be experienced in a creative way together with an innovative knitwear that marks together with the bags the new evolutionary step of a brand that we will hear about. 
Peter Pilotto fasione show SS 2020

It is no coincidence that among the stars and celebrities (who love it) there are calibers like Rhianna and the English royal family, and it is no coincidence that the Manzoni theater, temple of Italian theater culture, have welcomed it with a show worthy of those who will make history. And if these English have reversed Brexit, coming to confront themselves with Italian fashion, it means that on the one hand they understand our ability to develop the costume and on the other they want to come and win here in Italy to be truly global.
Peter Pilotto with Audrey and her friend Tena 
And certainly their fashion show was a moment of joy in which I saw again the joie de vivre that smiles together with colors and the compositions of a young couple like Dolce and Gabbana of the near future, mixed with the grace and beauty of the first generation Missoni, who founded that Milan of fashion in the 80s. In short, for me this is a confirmation after I had admired their fashion show in London last year, that I had appreciated for the "London" freshness of a way of seeing fashion that was different from stereotypes.


And of course I can't help but underline the beauty of Elisabetta Franchi's collection, which perhaps represents the best side of this digital evolution of fashion in which she herself, with her desire as a woman who lives in fashion, manages to capture around her the true popularity of a market full of women who, in spite of everything, want to live and show their femininity just like their mothers and grandmothers who dreamed of dressing like Marylin or Sophia Loren. 
Elisabetta Franchi Show SS2020
Elisabetta Franchi is in Italian fashion the only true interpreter of our lifestyle, understood as a feminine ideal that loves to be admired in a perfect Italian style. The beautiful fashion show in "Yatch" Style, literally exploded into an unparalleled composition of garments from a collection that will sell like never before because it was born simply from the desires of a woman who understands the desires of women. 
Elisabetta Franchi Show SS2020
And in the same way, with the same logic, the incomparable event of Pink Plein, showed the other contemporary way of satisfying those needs and that desire to laugh and play and live the life that only one like Plein knows how to do. He is the man who embodies his brand and his mentality in making fashion, although it was snubbed at the beginning of his career by the great players of the fashion world, today is redefining the new narrative path of fashion, to which all have bowed. His Pink event, in his boutique in pink, full of pink, plush and candyfloss and characters from an unlikely Disney theme park, awaken the desire for real life, made of physical play, fun and irony, that the digital world has transferred elsewhere. 
The Plein Pink Party
The Plein Pink Party
So, I wanted to tell you about my Angels of this fashion week: Giorgio Armani, Peter Pilotto, Elisabetta Franchi, and last but not least Philipp Plein who will remain all in my heart, from this memorable Fashion Week in which I have seen many demons, trying to kill beauty and style.

Audrey Tritto
Audrey World News





ITALIAN EDITION - Angeli su Milano - La Milano fashion week SS 2020 racconta un punto di snodo fra passato e futuro in cui i new media hanno trasformato la settimana della moda in un set unico e affascinante in cui Milano è divenuta un set cinematografico di dimensioni inimmaginabili. Come la vita è fatta di momenti sublimi e di momenti teatrali così la moda, ha raggiunto con il potere dei social, un panorama visivo in cui è difficile seguire una strada. Come nella sabbia è impossibile e vedere le proprie orme nel mezzo di una tormenta, così diventa difficile poter raccontare un mondo che per mostrarsi e catturare l’attenzione, sta giocando il tutto per tutto.
Si spiega allora perché’ il Circo delle famiglie storiche, dei Togni o dei Barnum, è scomparso. In effetti non ce n’è più bisogno, perché è scomparsa la voglia di meravigliarsi, perché’ il clown o il prestigiatore sono stati superati da quelli che fuori e dentro gli show di Dolce e Gabbana o di Moschino o di Gucci si celebrano ogni anno.
Il mondo “malato della moda” che già da anni porta in passerella Gucci, dalla sala operatoria a quello delle camicie di forza, si è auto sublimato in questa follia collettiva vissuta tra le strade di Milano in cui non si distingue più il pupazzo dalla bambola, lo stile dal coraggio. E’ come se migliaia di pagine di moda, staccate dalla forza del vento, abbiano preso vita liberandosi dai giornali e dai social, per diventare vive nelle vie di Milano che, nonostante tutto, sembra ancora una volta prendere in mano il destino della moda mondiale.
Un caos gioioso che ha riempito le strade, nel cui cielo ho visto degli angeli volare. Giorgio Armani nella sua purezza ha saputo mostrare che gli angeli esistono e la sua capacità di elaborare il concetto di donna e di bellezza, lo rendono il Leonardo da Vinci di questo mondo così vulnerabile al potere del brutto. La leggerezza della bellezza di un grande maestro della moda sa ancora regalare attimi di grande magia che rasserenano la mente.
Angeli moderni, completamente diversi, quelli raccontati da Peter Pilotto, il brand inglese del duo Peter Pilotto e Christopher De Vos, che ha sfilato per la prima volta a Milano, dopo 12 anni di passerelle a Londra.
C’è voluta l’intuizione e il coraggio di Maia Guarnaccia, il Ceo del brand inglese, per portare il brand in questa nuova dimensione in cui l’origine italiana dello stilista Peter Pilotto ha mostrato come Milano sia ancora il centro di cuore pulsante del paradiso della moda. Maia Guarnaccia ha voluto fortemente la loro presenza in Italia, e il duo di Peter Pilotto ha portato una freschezza internazionale, pulita e leggera di un mondo anglosassone che volente o nolente noi italiani abbiamo sempre cercato di imitare nella musica come nell’entertainment più in generale.
Una grande prova di coraggio e di creatività che ha visto sfilare la donna Pilotto insieme agli elementi tipici del digital Printing che ha sempre contraddistinto la modernità di questo brand declinata questa volta anche nella sua parte maschile, che in linea con il nuovo sentire moderno, può essere vissuta in maniera creativa insieme ad una maglieria innovativa che segna insieme alle borse il nuovo passo evolutivo di un brand di cui sentiremo parlare.
Non è un caso che fra le star e le celebrities (che lo amano) ci siano calibri come Rhianna e la famiglia reale inglese, e non è un caso che il teatro Manzoni, tempio della cultura teatrale italiana, l’abbiano accolti con uno show degno di coloro che faranno la storia.
E se questi inglesi hanno invertito la Brexit, venendosi a confrontare con la moda italiana, vuol dire che da un lato capiscono la nostra capacità di elaborare il costume e dall’altra hanno voglia di venire a vincere qui in Italia per essere realmente mondiali.
E sicuramente la loro sfilata è stata un momento di gioia in cui ho rivisto la gioia di vivere che sorride insieme a colori e la composizioni di una giovane coppia Dolce e Gabbana del futuro prossimo venturo mescolata al garbo e alla bellezza dei Missoni della prima generazione, che ha fondato quella Milano della moda negli anni 80.
Insomma per me una riconferma dopo che avevo ammirato la loro sfilata a Londra l’anno scorso, e che avevo apprezzato per la freschezza “londinese” di un modo di vedere la moda diverso dagli stereotipi.
E di certo non posso non sottolineare la bellezza della collezione di Elisabetta Franchi che forse rappresenta il lato migliore di questa evoluzione digitale della moda in cui essa stessa, con la sua voglia di donna che vive la moda, riesce a catturare intorno a se la vera popolarità’ di un mercato pieno di donne, che nonostante tutto, vogliono vivere e mostrare la loro femminilità al pari delle loro mamme e delle loro nonne che sognavano di vestire alla Marylin o alla Sophia Loren. Elisabetta Franchi è nella moda italiana l’unica vera interprete del nostro stile di vita, inteso come ideale femminile che ama farsi ammirare in perfetto stile italiano.
La bellissima sfilata, in “Yatch” Style è letteralmente esplosa in una inarrivabile composizione di capi di una collezione che venderà come non mai perché’ e nata semplicemente dai desideri di una donna che capisce i desideri delle donne.
E allo stesso modo, con la stessa logica, l’inarrivabile evento del Pink Plein ha mostrato l’altro modo contemporaneo di assecondare quei bisogni e quella voglia di ridere e giocare e di vivere la vita che solo uno come Plein sa fare.
Lui è l’uomo che incarna il suo brand e la sua mentalità di fare fashion, per quanto sia stata snobbata agli inizi della sua carriera dai grandi player della moda, oggi sta ridefinendo il nuovo percorso narrativo del fashion, a cui tutti si sono piegati.
Il suo evento Pink, nella sua boutique in rosa, piena di rosa, peluche e zucchero filato e personaggi usciti da un improbabile parco a tema della Disney, risvegliano la voglia di vita vera, fatta di gioco fisico e divertimento e ironia, che il mondo digitale ha trasferito altrove.
Ecco io ho voluto raccontarvi dei miei Angeli di questa fashion week: Giorgio Armani, Peter Pilotto, Elisabetta Franchi, e ultimo ma primo fra tutti Philipp Plein che resteranno nel mio cuore di questa memorabile settimana della Moda in cui ho visto molti demoni provare ad uccidere la bellezza e lo stile.

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20.9.19

Monte Carlo Gala For The Global Ocean - Prince Albert II 2019 - Save the Date 26/09/2019


ENGLISH EDITION - “We don’t have time anymore. We can hope and pray that our positive individual actions for saving Planet Earth will bring the light in ourselves and collectively stop the self-destruction of mankind.” In these words by Milutin Gatsby, Global Fundraiser Chairman of the Prince Albert II Foundation in Monte Carlo - the world’s leading foundation for the protection of the global ocean and the planet’s environment - is the essence of Prince Albert II’s great efforts to save the Ocean.


"Sadly, the Ocean is a symbol of our irresponsibility. It suffers all the damage we inflict on our Planet” said HSH Prince Albert II of Monaco“Above all, the Ocean is a vital component for our global balance. It represents 97% of its biosphere. It is host to the majority of living species, produces most of the oxygen we breathe, regulates our climate and generates 60% of the ecosystem services which enable us to live.  That’s why this year’s Gala for the Global Ocean in Monte-Carlo is so important. Let us hope that together we will be able to lay the foundations for a humanity built on respect for the sea and the Planet. Let us be the voice of the Ocean and take action for future generations.”

Hollywood Stars Icons Nicole Kidman, Uma Thurman, Andy Garcia, Robert Redford, Gwen Stefani, Andrea Bocelli, Robin Thicke, Kool and the Gang and many more International Stars are joining forces with HSH Prince Albert II of Monaco to Save the Ocean and Fight Climate Change, on September 26, 2019, at the third Monte-Carlo Gala for the Global Ocean, which is the world’s biggest charity fundraiser of today. Robert Redford as the Guest of Honor of this year’s event for his outstanding career and exceptional commitment for environmental protection,  Nicole Kidman, Uma Thurman and Andy Garcia will participate and give their personal contribution serve as Masters of Ceremony of for the outstanding night dedicated to raisinge funds toward for the Foundation’s international projects and initiatives implemented to favorto support a sustainable and healthy ocean.

past 2018 edition   

HSH Prince Albert II of Monaco and Milutin Gatsby Global Fundraising Chairman of Prince Albert II of Monaco Foundation in the past 2018 edition

"We can no longer remain silent in the face of the degradation of our seas due to pollution, overfishing, or intense maritime traffic. It is our duty to restore what we have destroyed. I am proud to be able to contribute to the foundation's actions on the ground, supporting multiple marine conservation projects.". Andy Garcia declared. Presided by HSH Prince Albert II of Monaco and founded by Global Fundraising Chairman Milutin Gatsby, the Gala will conclude a week of activities dedicated to the health of our Ocean. In bringing together global philanthropists, policy makers, business leaders, scientists and celebrities, HSH Prince Albert II of Monaco and his Foundation will once again take the lead with to bring solutions to scale and address the existential crisis facing the world’s Ocean and its impact on ourconnection with climate change.

from the past 2018 edition 

Three-time GRAMMY® Award winner Gwen Stefani, one of the world’s most talented and beloved vocalists - Italian tenor Andrea Bocelli -  and music icons Kool & the Gang will be exclusively performing at the Gala to address the crucial challenges the world’s Oocean is facing, while The Masked Singer jury member Robin Thicke will host the extravaganza after-party at the ultra-chic Casino de Monte-Carlo’s private lounges until dawn. Sophia AI, the latest human-like robot that has been , described as the “personification of our dreams for the future of AI”, will also make a special appearance on the Global Ocean Gala stage and among prestigious guests.


from the past 2018 edition 


All proceeds from the Monte-Carlo Gala for the Global Ocean and its auction will support the Foundation’s Global Ocean initiatives, and includinge the development of marine protected areas, the protection of threatened marine species, the mitigation of the impact of climate change and acidification on the Ocean as well as and the fight against plastic pollution. The Foundation has donated more than 55 million euros to initiate or support more than 470 projects around the world.


I will be there and I will tell you about this magnificent event dedicated to something as unique and magical as the oceans. It is an unque event in the world and as such deserves to be lived to the fullest ... if you want more details on the 2019 Monte-Carlo Gala for the Global Ocean can be found at 


http://www.montecarlogala.org
https://www.fpa2.org/home.html


Audrey Tritto
www.audreyworldnews.com
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9.7.19

Monsters of Rock - the Philipp Plein SS2020



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17.6.19

Roland Garros 2019 – When The French Style make the difference


The women's final of Roland Garros 2019 was the last excuse I invented, to return to a Paris where more and more, I feel the need to go to discover and capture small fragments of a city that every day, can give moments of poetry and "grandeur".

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29.5.19

Ion Tiriac 80TH Birthday Party - Madrid Atp Masters 1000 2019



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23.4.19

Human Space and Mobility- AUDI E-domesticity 2019 Milano

Arco della Pace - Milano - Ludovivo Einaudi Concert for the Audi E-Domesticity Installation by Asymptote

ENGLISH EDITION - The Milan Furniture Fair has become the most important moment that Italy offers the world from a conceptual and practical point of view. Design, understood as creativity and the form of thought applied to the arts that becomes the solution to modern living, has nourished the spirit of man, evolving it towards an aesthetic, a synthesis of function and its forms in the complexity of our existence.
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1.4.19

Dior Parade Haute Couture Spring Summer Dubai


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20.3.19

Paris Fashion Week FW 2019/20 - Balmain, Elie Saab, Issey Miyake, Vivienne Westwood


Audrey on Trocadero- Outfit : Philipp Plein Jacket . Borsalino Hat - McQueen Shoes

ENGLISH EDITION - Have you ever tried to follow in a row and all in one breath the fashion week of Milan LONDON and Paris? I've never done this before and I have to confess that you really need a beastly physique to hold on!!
! I thought it was an easy task, but after 3 weeks of continuous travels and displacements, I can say that it was a really difficult adventure even if exciting.

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